Tiriolo

 

Comune della provincia di Catanzaro, costituita da Tiriolo e dalla frazione Sarrottino, con popolazione in Tiriolo, e in case sparse; Sarrottino, Corace, Pratora, Rocca e case sparse. Il territorio - Kmq. 28,98 - confina con quelli dei Comuni di Catanzaro, Gimigliano, Marcellinara, Miglierina, Settingiano, San Pietro Apostolo, nella Sila Piccola, a nord dell'insellatura di Marcellinara. L'abitato, con 3014 abitanti residenti al 31.12.2000, è sopra una cima che segna il displuvio tra le valli dei fiumi Amato e Corace. E' a 690 metri di altezza sul livello del mare; a 19 chilometri da Catanzaro, cui è collegato per la strada Statale 19. È in zona di ritrovamenti archeologici del neolitico, dell'età del ferro e di tarde epoche successive. Si pensa sia stato fondato dagli Enotri, prima dell'arrivo in zona dei Bruzi. Qui fu rinvenuta nel 1640 una tavoletta di bronzo recante il testo del senato-consulto del 186 a.C. riguardante il divieto di tenere baccanali. Nel 1128 diede soccorso al Papa Onorio II contro Ruggero, e nel 1445 cercò aiuto ad Alfonso d'Aragona contro il ribelle Antonio Centelles, per cui ebbe concesso di restare in perpetuo nel demanio regio. Tuttavia nel 1481 Re Ferdinando lo concedeva in feudo alla famiglia Carafa. Nel 1610 veniva venduto ai Cicala, che lo tenevano fino all'eversione della feudalità (1806), con titolo di principe dal 1630. Veniva anche nominato Terriolo, Tersolo. Fu danneggiato dal terremoto del 1783. l tempo della Repubblica Partenopea, il Generale Championnet, incaricato di procedere all'ordinamento amministrativo della stessa, considerava Tiriolo Comune nel Cantone di Catanzaro. I francesi, per la legge 19 gennaio 1807, ne facevano un capoluogo di Governo comprendente i Luoghi, od Università di Marcellinara, Carafa, S. Pietro di Tiriolo, Utito e Gimigliano. All'atto dell'istituzione dei Comuni, - decreto 4 maggio 1811- veniva posto a capo di un Circondario nel quale venivano compresi S. Pietro, Gimigliano, Marcellinara, Settingiano, Cicala. Giurisdizione che veniva modificata per la legge 1 maggio 1816, per la quale il Circondario di Tiriolo comprendeva Marcellinara, Settingiano, Miglierina, Amato. Nell'abitato esistono palazzotti sette-ottocenteschi qualificati da eleganti portali e finestre. rincipali produzioni del territorio sono il mais, varie frutta, olive ed uve. La zootecnica comprende bestiame bovino, caprino ed ovino. L'artigianato è presente con frantoi oleari ed impianti di vinificazione. Ma Tiriolo è noto soprattutto per la lavorazione di scialli tradizionali, detti "vancali", e lavori in lana ed in seta tessuti in telai a mano. i sono anche botteghe di attrezzi agricoli ed infissi, lavorati nelle forme tradizionali. I suoi oli erano detti eccellenti. Vi si allevava il baco da seta. Vi erano giacimenti di ferro e carbon fossile. Nel territorio si trovano varie erbe medicinali. acquero in Tiriolo: Scipione Cicala, scrittore (sec. XVII); Vincenzo de Filippis, scienziato (1749-1799); Giuseppe Schettini, latinista (sec. XVII).

 

Beni architettonici presenti sul territorio comunale:


Zona archeologica (neolitica, brettia, greco-romana, medievale);
Castello Sant'Angelo (ruderi);
Casa Donato;
Casa Le Piane;
Palazzo Alemanni;
Palazzo De Filippis con resti del convento di S. Angelo;
Palazzo Singlitico;
Palazzo Giglio;
Palazzo Cigala;
Chiesa madre Maria SS. Della Neve;
Chiesa dello Spirito Santo;
Chiesa conventuale Maria SS delle Grazie;
Ex Convento Domenicano;
Cappella Privata dei Principi e Conti Cigala (Chiesa della Scala Coeli);
Resti Chiesa e convento S. Antonio;
Ex Chiesa Addolorata;
Rudere Chiesa S. Giovanni Agreste;
Ruderi Chiesa S. Nicola fuori le mura;
Chiesa della Rocca;
Mulini e casali.

 

Le Parrocchie sono intitolate alla Beata Vergine della Neve, alla Beata Vergine delle Grazie. La Patrona, Madonna della Neve, viene festeggiata nel giorno 5 agosto. Vi era Convento dei Domenicani. Vi aveva operato una Confraternita laicale intitolata al Rosario. aratteristica la rappresentazione della Passione di Cristo che vi si tiene ogni cinque anni nel giorno di Venerdì Santo. Gli abitanti sono detti tiriolesi.

 

Sito Web Istituzionale: www.comune.tiriolo.cz.it

Museo del cosrtume www.museodelcostume.it 

Comunità Montana dei Monti Reventino Tiriolo Mancuso

Via Miguel Cervantes n. 10

88049 Soveria Mannelli

reventino@comontreventino.cz.it

segreteria.cmreventino@asmepec.it

HTML 4.01 Strict Valid CSS
Pagina caricata in : 0.127 secondi
Powered by Asmenet Calabria